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Valentina G. Bazzani – Writer

L’arco di sviluppo di una storia.

Posted by on Mag 8, 2018

L’arco di sviluppo di una storia.

Salve a tutti.

Mi scuso per l’assenza, ma oltre il lavoro, sono alle prese con un romanzo la cui stesura si sta rivelando particolarmente ostica. Ma oggi ho avuto un’illuminazione.

Ho notato che più o meno tutti romanzi che ho letto rispettano questo schema:

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Guida alla sopravvivenza – la pubblicazione su Amazon (parte 1)

Posted by on Apr 24, 2018

Guida alla sopravvivenza – la pubblicazione su Amazon (parte 1)

Buonasera,

se avete seguito le precedenti puntate di “Guida alla sopravvivenza”, saprete che in questa mini rubrica racconto la mia esperienza personale nel mondo dell’editoria, in modo semplice (e spero divertente) affinché vi possa essere utile.

È una guida senza pretese. Nessuna volontà di “salire in cattedra”, ma solo quella di rispondere alle domande che spesso mi vengono fatte, e che io stessa ho rivolto a molti autori quando ero agli inizi. Sulla base di quelle risposte ho potuto iniziare il mio cammino, e spero che farete così anche voi.

 

Questa guida sarà divisa in quattro parti:

  1.  Kindle Direct Publishing, che cos’è? Che cosa offre?
  2. Come creare e pubblicare un libro in formato ebook con KDP?
  3. Come creare un libro in formato cartaceo con Createspace?
  4. Come promuoversi?

KINDLE DIRECT PUBLISHING

Che cos’è? È la piattaforma di auto-pubblicazione fornita da Amazon. Grazie ad essa, potete caricare e pubblicare il vostro libro in formato ebook sul Kindle Store di Amazon, il più grande Store di libri digitali al mondo, che offre incredibili possibilità agli autori self che sanno come sfruttarla (immaginatela come una enorme vetrina sovraffollata, c’è chi sta davanti c’è chi sta dietro, emerge chi sa promuoversi meglio).

Come pubblicare su KDP?

Di per sé i passaggi sono abbastanza semplici. Ma bisogna prestare attenzione ad alcuni punti fondamentali:

  1. Se non ce l’avete, create un account Amazon.
  2. Entrate nel vostro account e nella sezione “libreria” cliccate su “crea nuovo titolo”, in alto in corrispondenza del + .
  3. Ok, si può dire che la parte “facile” sia finita.

Siamo al 1°step. Quest’area è suddivisa in 3 sezioni consecutive, analizziamole una per una.

– La prima si chiama “il mio libro”. Per il momento tralasciamo il riquadro in alto dedicato al programma Kindle Select (che vi spiegherò più avanti cos’è), scorriamo la pagina e compiliamo tutti i campi con i dati del nostro libro (titolo, sottotitolo, autore, edizione, descrizione e così via…). State attenti ad essere molto scrupolosi in quanto questi saranno i dati visualizzati nella pagina del vostro libro.

Il punto 2 è dedicato ai diritti di pubblicazione.

Spuntiamo la seconda opzione (quest’opera non è di dominio pubblico e ho i diritti necessari alla pubblicazione), e proseguiamo.

– Prestate attenzione al punto 3, in quanto le categorie in cui inserirete il vostro libro saranno determinanti per le classifiche di genere e per quella generale (approfondiremo questo punto nella lezione sulla promozione).

– Punto 4: opzioni di pubblicazione: volete pubblicare subito o avvalervi della prevendita, scegliendo un giorno di pubblicazione successivo?

– Punto 5: caricate la copertina assicurandovi che sia delle dimensioni giuste.

– Punto 6: Caricate il file del libro in formato word o epub (no pdf), che verrà automaticamente convertito da Amazon in file Mobi (il file letto dall’applicazione Kindle). Attenzione!!! Spesso l’esito di questa conversione automatica è deludente se non disastroso, quindi consiglio di preparare precedentemente il file impaginandolo con word o con un programma specifico come Indesign (molto difficile da usare però), per poi convertirlo in mobi con Calibre e caricarlo successivamente su Amazon (sembra complicato, ma vi spiegherò come creare un ebook nella prossima tappa della guida alla sopravvivenza). Al termine di questa operazione potete controllare l’anteprima del vostro ebook o scaricarne una versione di prova.

Siamo arrivati alla fine della pagina, ma prima di proseguire facciamo un passo indietro per spiegare che cosa sono Kindle Select e KU.

Kindle Select è un programma di “affiliazione” proposto da Amazon agli autori. Un accordo che prevede la concessione da parte dell’autore dell’esclusiva sulla vendita dell’ebook per 90 giorni (questo vuol dire che il libro potrà essere in vendita solo su Amazon fino allo scadere della sottoscrizione), in cambio di molteplici vantaggi.

– Una percentuale sui diritti d’autore decisamente più alta (fino al 70% a seconda della fascia di prezzo scelta).

– La possibilità di usufruire dei giorni di promozione in cui il nostro testo sarà scaricabile gratuitamente, per un massimo di 5 giorni.

– Un nuovo metodo di retribuzione attraverso l’inserimento del testo nella libreria KU (kindle Unlimited)

Apriamo una parentesi: il Kindle Unlimited è una enorme biblioteca online a cui i lettori accedono attraverso un abbonamento. Chi è abbonato al Kindle Unlimited potrà leggere il vostro libro GRATIS, e voi verrete pagati a PAGINE LETTE, non a libri venduti. Aderendo al Kindle Select (il programma di affiliazione di Amazon), “presterete” il vostro libro ad Amazon per la durata di 90 giorni (con possibilità di rinnovo), e lo Store inserirà il vostro titolo in questa mega libreria dove tutti potranno leggerlo.

Sembra complicato e in effetti lo è, per questo vi consiglio di leggere attentamente la guida fornita dal sito stesso.

Questo vuol dire che libri più lunghi e più pubblicizzati hanno maggiori possibilità di fruttare rispetto a racconti/romanzi brevi. Più pagine vengono lette, più guadagnate.

Abbiamo fatto tutto? Bene! Clicchiamo su “salva e continua”.

  1. Siamo al 2° step: diritti e prezzi.

– Punto 8: spuntiamo la prima voce “Diritti a livello mondiale”.

– Punto 9: Imposta prezzi e royality.

Attenzione a questo punto!!

POTETE SCEGLIERE DUE TIPI DI ROYALTY, OVVERO DUE DIVERSE PERCENTUALI SUI DIRITTI D’AUTORE, in base alle fasce di prezzo stabilite da Amazon.

Le royalties offerte da Amazon sono:

– 35%

– 70%

Nel primo caso il prezzo che imposterete per i vari mercati dovrà essere compreso fra 0,99 dollari e 200,00 dollari.

Nel secondo caso, il prezzo dovrà essere compreso fra 2,99 dollari e 9,99.

Queste scelte determineranno le vostre vendite e il vostro guadagno.

Saltiamo i punti 10 e 11 e se tutto è corretto, sottoscriviamo i termini del servizio e clicchiamo su “Salva e pubblica”.

Il nostro libro verrà ora preso in carico dal sistema per verificare che rispetti i requisiti di Amazon, e pubblicato entro 48 ore.

  1. La terza sezione, “Promozione e benefici”, la vedremo nel capitolo dedicato alla promozione.

NB: Se è la vostra prima esperienza su Amazon, oltre che completare questa procedura dovrete compilare il modulo con le informazioni fiscali. È una procedura abbastanza macchinosa, ma è necessaria solo la prima volta. Se tutto sarà corretto non vi verrà più chiesto.

Vi ricordo inoltre che per qualsiasi problema tecnico, potete consultare la guida di Amazon oppure contattare l’assistenza.

Spero che questa prima parte della guida possa esservi stata utile,

alla prossima puntata di “Guida alla sopravvivenza”.

 

Valentina G. Bazzani

(valentinabazzani)

Autrice di “Don’t let me in”

 

 

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Questo E’ Scrivere!

Posted by on Apr 23, 2018

Questo E’ Scrivere!

Qualche giorno fa Valentina mi ha chiesto di scrivere un articolo per presentare la realtà di È scrivere di cui faccio parte.
Io però vorrei fare un salto indietro e partire dalle origini, non di È scrivere, bensì del mio sogno legato alla scrittura e al mondo dei libri.
Mi sento molto vicina agli utenti di Wattpad per il semplice fatto che anche io ho iniziato dalle fanfiction e da brevi raccontini originali postati su EFP. Comunque sia, saranno cambiati i mezzi e i portali, ma trovo che ciò che spinge un autore a scrivere, quella scintilla che lo porta a pubblicare i propri scritti e a cercare il confronto, non sia cambiato, sia sempre lo stesso.
Sono passati gli anni e la mia voglia di scrittura si è trasformata in qualcos’altro, in voglia di portare alla luce i punti di forza di un testo, di aiutare gli scrittori a emergere, di lavorare dietro le quinte come una confidente, un’amica a volte un po’ dura, schietta, che cerca di far notare le cose che non vanno. Ho quindi studiato, fatto gavetta e ho iniziato sul serio a fare di questa passione una professione.
È scrivere è stato per me sia il trampolino di lancio sia il punto di arrivo, perché con questo portale sono cresciuta, mi sono formata e sono maturata come scrittrice, editor e grafica. Io e i miei colleghi abbiamo creato un forum per scrittori, una community in cui ognuno potesse porre domande e dare consigli. Siamo partiti tutti un po’ come dei beta-reader, poi noi dei Servizi Editoriali siamo andate oltre e abbiamo seguito corsi di formazione e tirocini presso realtà editoriali, salendo di fatto a un grado più alto in quanto a professionalità. Però, ecco, se non ci fosse stata inizialmente questa voglia di condivisione e di confronto, probabilmente non sarei mai stata qui a raccontarvi tutto questo.
Dunque cosa è È scrivere e perché ve ne sto parlando?
Adesso è un portale online che cerca di essere in qualche modo utile agli autori (sia per i Servizi Editoriali di cui ci occupiamo, ma soprattutto per le risorse gratuite che mettiamo a disposizione: consigli di scrittura, ebook, possibilità di far parte di un progetto editoriale di un certo calibro). Su Facebook potete trovare un gruppo in cui discutiamo di tutto ciò che ha a che fare col mondo della scrittura: concorsi, editing, dubbi. Abbiamo dato il via ad alcuni giochini creativi (come il #25parole) e a un laboratorio di scrittura, che permette agli autori di mettersi alla prova ed esercitarsi. Insomma, noi la volontà ce la mettiamo tutta, ma non saremmo nessuno senza gli autori che hanno scelto di seguirci. Perciò, se avete voglia di farvi un giro e di interagire con noi, ci trovate qui:
http://escrivere.com/
http://escrivere.com/i-servizi-editoriali-di-escrivere-com/
https://www.facebook.com/groups/536668809830366/

E ora mi piacerebbe presentarvi un po’ il nostro lavoro. Cos’è un editing? Com’è organizzato? Cosa bisogna sapere prima di prendere in considerazione un intervento di questo tipo?
Parto col dire che un editing è un lavoro che va fatto in due. Non è un processo che riguarda solo ed esclusivamente l’editor, non è niente di così semplice. Un editing va affrontato insieme. Autore e professionista devono lavorare in tandem, confrontarsi, discutere, trovare soluzioni che soddisfino l’autore e che risultino anche corrette/interessanti da un punto di vista narrativo. L’autore deve avere la consapevolezza (e la voglia) di riprendere in mano la propria storia, di curarla quasi fosse un paziente malato. Il manoscritto può avere una malattia lieve, che passa con pochi accorgimenti, o può necessitare di un intervento chirurgico. Ma se manca la voglia di mettersi in gioco non si va da nessuna parte.
Mi è capitato più di una volta di aver a che fare con autori che mi dicevano: “Fai tu”. “Ma c’è questo capitolo da riscrivere!” rispondevo io, però loro imperterriti pretendevano che me la vedessi io. Bene, lasciate che vi spieghi una cosa: un editor NON è uno scrittore (o un ghostwriter). Lo scrittore, l’autore della storia siete voi, i personaggi sono i vostri, la trama è la vostra. Un editor è una guida, è un consigliere. Interviene a gamba tesa su grammatica, ortografia e sintassi (e su quella non si discute, tranne nei casi che vanno “a gusto”), ma tutto il resto sta a voi. Un editing è sì un processo linguistico, ma anche contenutistico. Siete voi autori che dovete seguire l’editor nel percorso di crescita e di taglio e cucito del manoscritto, siete voi che dovete riscrivere una scena per renderla più frizzante se la scena in questione non funziona. Alla fine siete voi a metterci la faccia e il nome, quindi dovete esserne gli autori effettivi al 100%, dovete esserne orgogliosi. Il libro che uscirà sarà la vostra creatura, non deve essere opera di qualcun altro.
Dunque un editing è un percorso complesso, che si compone di più fasi. Vi è la parte linguistica, ma soprattutto vi è quella strutturale/contenutistica in cui ci si preoccupa di mettere in luce i difetti di trama, i passaggi poco chiari, la caratterizzazione dei personaggi, i salti logici e tanto altro. È un percorso in più step (giri di bozze) che si fa insieme all’editor. Per svolgere un buon editing è necessario non solo segnalare gli aspetti positivi e correggere gli eventuali errori strutturali del romanzo, ma anche rispettare lo stile dell’autore senza stravolgerlo.
Un buon servizio di editing comprende minimo due o tre giri di bozze. Noi di È scrivere offriamo anche la possibilità di essere seguiti da due editor, tutto dipende dalle richieste dell’autore (se vuole due pareri professionali o se ne preferisce uno solo).
Il confronto con l’autore è alla base di ogni lavoro di questo tipo. Io cerco di adattarmi alle esigenze di ogni cliente, con alcuni scambio email su email, altri li sento su facebook, altri ancora per telefono. Mi adeguo, cerco di essere disponibile al dialogo, perché alla fine l’autore deve essere soddisfatto e anche io editor devo essere orgogliosa del lavoro svolto insieme, devo sapere

 

liadi aver immesso sul mercato un prodotto di qualità.
Come capire se un editor fa per voi? Chiedete SEMPRE una prova gratuita prima di iniziare la revisione. Noi di È scrivere, ad esempio, la offriamo sulle prime 5 cartelle del manoscritto.
Infine, non c’è solo editing… Gli autori lo sanno benissimo: non esiste solo l’editing, ma pure la copertina ha la sua importanza, così come l’impaginazione e la promozione.
Io sono anche una grafica (ho diversi corsi formativi alle spalle e un bel po’ di esperienza: ho realizzato materiale pubblicitario per la Camera dei Deputati, ad esempio); la mia collega Lucia (Silver) segue corsi di marketing e si tiene aggiornata leggendo libri a tema, inoltre si occupa del nostro Ufficio Stampa ed è una traduttrice laureata in linguistica; la mia collega Nerina è specializzata in scrittura creativa (con tanto di corso alla Holden). Ecco, come collettivo cerchiamo di dare all’autore un servizio a 360° per pubblicare un prodotto “libro” di valore. Quindi, se volete venirci a trovare e interagire con noi, ora sapete come lavoriamo.

Per concludere, vorrei riproporvi un articolo redatto proprio per È scrivere contenente le 20 cose da NON fare quando si scrive. E, se avete domande, non siate timidi. Risponderò a tutti 

LINK: http://escrivere.com/89598/approfondimenti/scrittori-e-cattive-abitudini-le-20-cose-da-non-fare/

CHI SONO:
Sono un’editor e una grafica di esperienza pluriennale. Ho collaborato e tuttora collaboro con diverse realtà editoriali. Web master e web designer, possiedo certificazioni SEO e in marketing digitale. Completano il quadro un lungo elenco di certificazioni come editor, redattore, correttore bozze e grafico conseguite al termine di corsi specifici. Alcune collaborazioni (passate e presenti): È scrivere, Istituto Armando Curcio, Teseo Editore, ISIA Roma Design, Scuola Nuova, Edizioni Epsil, Triskell Edizioni, Centro Culturale Averroè, ACMID Donna Onlus.

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Guida alla sopravvivenza nel mondo dell’editoria – primi passi

Posted by on Apr 22, 2018

Guida alla sopravvivenza  nel mondo dell’editoria – primi passi

Ripropongo qui una rubrica che avevo scritto l’anno scorso per un progetto dedicato al mondo di Wattpad, The Babbers, una mini rubrica alla sopravvivenza nel mondo editoriale. Ho realizzato questi articoli per rispondere alle domande che alcuni autori mi facevano ma anche perché so quanto può essere dura all’inizio orientarsi in questo campo.

Premessa:

I consigli, le nozioni, le informazioni che riporterò sono relativi alla mia esperienza in particolare, che può molto differente dalla vostra. Quindi non prendetele come leggi scritte nella pietra ma solo spunti per trovare la strada più adatta a voi. Preciso inoltre che io non sono un editor ne un agente, ne un’editrice, ne una talent scout… sono semplicemente un’autrice che come voi ha dovuto farsi strada in quella che molto spesso è una giungla editoriale e che sente il dovere di condividere la propria esperienza.

Quanto sarà lunga questa rubrica?

Riproporrò prima di tutto gli articoli pubblicati su Wattpad e poi, se vorrete, andremo avanti con scadenza regolare. Ergo, lasciate un commento per dirmi cosa ne pensate o se siete d’accordo/disaccordo con quanto scrivo.

I primi passi 

Otto anni fa, all’alba dei miei 19 anni, scrivevo e pubblicavo il mio primo romanzo: Guardati con i miei occhi, un “capolavoro” di oltre 300 mila battute (lunghezza record per me).

Se ci penso adesso mi viene da ridere, ma allora ovviamente non sapevo nulla del mondo dell’editoria ne di come si scrive un libro. Non avevo mai sentito parlare di editing, case editrici free o pagamento, self, promozione ecc. Pensavo che bastasse scrivere un libro e trovare qualcuno che me lo pubblicasse così com’era per vederlo arrivare in libreria. (E’ un’ingenuità che oggi un po’ rimpiango ma per chi è all’inizio può essere molto pericolosa.)

Il self ancora non esisteva quindi le case editrici erano l’unica opzione. Mi sono lanciata in quell’avventura con l’entusiasmo e la sconsideratezza di una principiante, con molti sogni ma poca consapevolezza della mia scrittura e di quanto dovesse ancora maturare.

Il libro in questione era un romanzo rosa dalla trama banale, ma al tempo ovviamente mi sembrava un capolavoro, con il classico ragazzo “figo” ma anche dolce e gentile che di innamorava, ovviamente, della protagonista timida e imbranata perché… “la bellezza è quella interiore e invisibile agli occhi!” I personaggi quindi risultavano stereotipati e la storia piena di cliché tipici di questo genere ma ehi, era il mio primo romanzo! Ci avevo speso tempo e fatica, doveva per forza essere perfetto.

Ecco il primo errore: nessun libro è perfetto. In editoria non esistono libri perfetti, per vari motivi che approfondiremo in seguito. Ma è nostro dovere fornire un prodotto editoriale valido che si avvicini il più possibile alla nostra idea di perfezione.

Ma io forte della convinzione che meritasse, ho cominciato a cercare una casa editrice e a far girare il mio libro (im)perfetto a random, finché un editore mi ha risposto!

Ero felicissima. A che importava fosse piccolissimo, che non facesse nessuna promozione, che dopo l’editing (a pagamento) il libro presentasse ancora dei refusi e che la qualità del volume fosse pessima?

No, in realtà non ero soddisfatta.

Mi mancavano le conoscenze e competenze che solo anni di gavetta (ancora in corso) mi avrebbero dato.

A poco è servito tampinare le altre autrici fb per ottenere informazioni e capire come correggere il tiro. Certe cose le devi imparare sulla tua pelle. 

Ma se siete all’inizio posso comunque darvi qualche dritta:

  1. Ogni libro, per definirsi un un testo idoneo alla pubblicazione ha bisogno di un editing professionale (di cui parleremo in un articolo dedicato). Niente fai da te, rivolgetevi a un buon editor che vi aiuti a migliorare il vostro lavoro sia dal punto di vista della forma che del contenuto.
  2. Non fermatevi alla prima stesura. Se alla fine di questa il vostro libro vi sembrerà perfetto, non cascateci, chiedete una scheda di valutazione. E’ uno strumento efficace per rendersi conto delle potenzialità e dei difetti di un testo, ma più economico di un editing.
  3. La vostra opera è pronta, editata e in versione definitiva. E’ ora di cercare una casa editrice. Come fare? L’errore più comune è quello di digitare su un motore di ricerca “case editrici” e inviare il file a raffica, senza prestare attenzione al sito, al catalogo e alle modalità di invio indicate dai singoli editori. Lo sconsiglio caldamente in quanto il 70% di quelle case editrici non vi risponderà, il 25% sarà a pagamento e forse solo il 5% sarà disposto a valutare davvero il vostro romanzo. Trovare una buona casa editrice è difficile per un autore quanto per un editore trovare un libro su cui valga veramente la pena scommettere. Ma succede, continuamente. Quindi non arrendetevi. Guardatevi intorno, scandagliate internet e social, chiedete informazioni a persone esperte con cui magari avete contatti e stilate una lista di case editrici secondo voi papabili. Quindi andate a visitare il loro sito prestando particolare attenzione al catalogo, la distribuzione e le modalità di invio. Se alla fine siete convinti, buttatevi. Ma niente invii multipli!
  4. Ma basta davvero inviare solo il manoscritto? No molte case editrici chiedono di allegare una scheda tecnica del libro, con indicati: il titolo, l’autore, il genere, il numero di battute complessive, se è un’opera auto-conclusiva o parte di una serie, il target di riferimento. Inoltre serve una sinossi sintetica, ma esaustiva della storia (compreso il finale) e la biografia dell’autore. Infine, serve scrivere qualche riga di presentazione da inserire nel corpo dell’email.

Il discorso sarebbe molto più ampio di così, ma lo approfondiremo prossimi di questa rubrica alla “sopravviveva” nel mondo editoriale.

Spero che l’idea via piaccia e possa essere utile.

Un abbraccio,

Valentina

 

 

 

 

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