Crea sito

Valentina G. Bazzani – Writer

Perché non scriverò più romance

Posted by on Giu 1, 2019

Perché non scriverò più romance

Perché non scriverò più romance.

Da un anno a questa parte ho manifestato una certa insofferenza verso il mio genere “natio” e la volontà di scrivere qualcosa di diverso, meno connotato in paletti specifici, si è fatta prepotente.

Mi sono chiesta mille volte come fare questo passaggio, ho cambiato letture e cominciato a variare trame e tematiche rivolgendo la mia attenzione sempre più alla narrativa sentimentale.

Volevo fare un salto di qualità, aprire i miei orizzonti verso un nuovo modo di narrare. Con questo intento è nato Il faro dei desideri (In)espressi. Ma ho commesso un errore grave, ho cercato di uscire dalla narrativa di genere con una storia sentimentale molto simile a quelle che scrivevo di solito e nel corso delle varie riscritture mi sono accorta che stavo tornando sempre più al romance.

E’ come aprire una porta e scoprire che è la stessa che hai varcato poco prima. Mi sentivo sconfortata perché avevo buttato un anno dietro una storia che non aveva nulla di diverso dai libri precedenti e non si avvicinava neanche un po’ al risultato che volevo ottenere. Non capivo come uscire dalla gabbia che io stessa mi ero creata. Questo mi ha fatto penare molto.

Poi, ieri mi pare, mentre ero in macchina con il mio compagno e gli stavo descrivendo una scena che mi era venuta in mente, davvero anomala per me, ho capito cosa si intende per narrativa non di genere: una storia che non si identifica in un “contenitore” specifico. In cui puoi inserire più elementi diversi senza che uno prevalga sull’altro. Basta che siano coerenti, equilibrati e coesi fra loro (come diceva la mia professoressa di italiano).

Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente. Ma per me me è stata un’illuminazione, la chiave per aprire quella gabbia.

Mentre sparavamo idee a raffica e io le appuntavo forsennatamente sul cellulare, ho realizzato che è questa la storia che voglio scrivere. Una storia senza confini di genere.

Quindi scusate se non scriverò più romance. L’amore sarà comunque presente in tutti i miei libri.

Scusate se non farò uscire il faro ma non pubblicherei mai un libro di cui non sono convinta.

Per i miei trent’anni voglio farmi un regalo: scrivere una storia che m renda FELICE e di cui essere orgogliosa. Mancano due anni. Ci riuscirò? Chi lo sa.

Ora però so qual’è la porta gusta da aprire.

 

 

 

 

Read More

Non sono un’autrice che vende

Posted by on Mag 22, 2019

Non sono un’autrice che vende

Non sono un’autrice che vende.

Amo scrivere più di ogni altra cosa ma vivo la pubblicazione con grande ansia e detesto promuovere i miei libri.

Nella mia testa la lettura di un libro dovrebbe essere una scelta spontanea, non forzata, almeno vorrei lo fosse per i miei.

Sempre nella mia testa, la promozione è un semplice modo di far presente l’esistenza libro: il mio compito non è quello di convincere il lettore ad acquistarlo ma chiedergli, discretamente, di darmi una possibilità e se deciderà di farlo, restituirgli quella fiducia. Per questo quando lavoro sul testo cerco di infondere nella storia quell’emozione che spero accompagnerà il mio lettore fiducioso anche molto tempo dopo la fine della lettura.

Credo che provarci sia un atto dovuto.

Ma io non so se accadrà perché ogni lettore è diverso e vive la storia a modo suo. E’ un po’ come quando dico ai clienti: queste fragole sono buonissime, perché in effetti le ho assaggiate e lo erano, ma io non so se al palato di quella persona risulteranno dolci allo stesso modo, come non so se tutte le fragole sono mature al punto giusto.

Io posso solo sperare che piacciano, in modo che il cliente ritorni e ne compri delle altre.

Cerco di essere sincera, di promuovere un prodotto che ho provato io e mi è piaciuto ma non ho la certezza che valga la stessa cosa per tutti. E così con i libri.

Io non ho la certezza che il mio libro piacerà a tutti quindi mi sento sempre in imbarazzo nel consigliarlo, specie se quel testo non mi rappresenta più come quando l’ho scritto o se io, nel frattempo, sono cambiata come autrice.

Mi lascia un retrogusto amaro in bocca.

Piuttosto preferisco promuovere le idee, quelle che per ora so non cambieranno, condividere conoscenze, dare e ricevere consigli. Questo lo faccio volentieri.

Per tutti questi motivi, non sono un’autrice che vende.

Ma non chiedetemi di promuovere qualcosa che fa parte di me, della mia natura e che farei in ogni caso. Scrivo perchè amo creare storie, pubblico perché ne è la diretta conseguenza. La conclusione di un percorso. Ma se dovessi scegliere a cosa dare la priorità, sarebbe sempre la scrittura.

Read More