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Valentina G. Bazzani – Writer

Come si pianifica un romanzo? (1 parte)

Posted by on Feb 8, 2019

Buonasera.

Il lavoro mi ha portato via qualche giorno, ma stasera torno con il primo articolo di una rubrica dedicata al plotting. Che cos’è il plotting? Quell’insieme di strategie che ci consentono di costruire passo dopo passo il nostro romanzo, proprio come se fosse una casa, ancor prima di iniziare a scrivere. Ho già spiegato come mai secondo me è utile pianificare un romanzo in questo articolo,  stavolta mi soffermerò sulle varie fasi del processo creativo illustrandovi come io le affronto. Alla fine del ciclo di articoli allegherò una bibliografia dei testi che vi consiglio di leggere se volete approfondire l’argomento.

Premetto che questo metodo non è l’unica strada praticabile ne per forza la migliore, è ciò che funziona con me, prendetelo come spunto al fine di trovare il vostro metodo ideale.

Partiamo dal principio: le fasi del processo creativo. Per processo creativo si intende il percorso che ci porta dall’idea al progetto ultimato.

La prima fase è quella di brainstorming. 

E l’inizio del nostro viaggio in cui ci preoccupiamo esclusivamente di catturare le idee. In questo passaggio non ci serve molto ne esistono regole predefinite. Il mio consiglio è di appuntarsi su block notes o sullo smartphone tutte le idee che ci vengono in mente indipendentemente che siano belle, brutte, stupide, originali…non serve fare una selezione ora. Voi buttatele giù poi ci tornerete più avanti, a mente fredda. Molto utile per questo tipo di lavoro è l’app Evernote che vi permette di organizzare le note in taccuini divisi per argomento, datandole e con la possibilità di aggiungere qualunque contenuto multimediale. L’applicazione è disponibile per tutti i sistemi operativi tramite un account gratuito (che però è accessibile da un solo dispositivo) o a pagamento a seconda delle esigenze.

Al di là del mezzo che decidete di utilizzare il mio consiglio è di dedicare tutto il tempo necessario  a questa fase. Non ponetevi limiti. Date modo alle idee di raggiungervi e a voi di assorbirle. Leggete, ascoltate musica, viaggiate…fate qualsiasi cosa vi ispiri. Non si tratta andare a caccia del colpo di genio, ma semplicemente di “ascoltare” ciò che il mondo intorno a voi vi suggerisce.

Ricordate che questa fase abbraccia tutti gli aspetti di romanzo, dai personaggi all’ambientazione fino ai singoli frammenti di scene. Appuntatevi tutto.

Altri piccoli consigli: i romanzi più riusciti sono quelli che hanno qualcosa che ci appartiene: affrontano un argomento che ci incuriosisce, svelano una  verità che ci sta a cuore, mostrano come vediamo il mondo. Nessuna storia è fine a se stessa, pura invenzione. Deve riguardarci, in qualche modo, esporre il nostro pensiero, anche il modo velato. Un libro che non dice niente di noi sarà libro debole. Quindi non abbiate paura di attingere dalla vostra vita quotidiana, mascherandola dietro personaggi originali, dettagli intriganti, ambientazioni realistiche ma a loro modo uniche.

Guardatevi bene intorno, poi chiudete gli occhi. Che cosa vi è rimasto impresso? Cosa merita un secondo sguardo? Cosa vi spinge a farvi delle domande?

Individuatela isolandola da tutto il resto. Ecco, quella potrebbe essere la vostra prossima storia.

Nel fare questo non perdete mai di vista il perché quell’argomento vi interessa tanto. Segnatevelo, vi servirà nella seconda fase.

 

 

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