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Valentina G. Bazzani – Writer

Guida alla sopravvivenza – la pubblicazione su Amazon (parte 1)

Posted by on Apr 24, 2018

Guida alla sopravvivenza – la pubblicazione su Amazon (parte 1)

Buonasera,

se avete seguito le precedenti puntate di “Guida alla sopravvivenza”, saprete che in questa mini rubrica racconto la mia esperienza personale nel mondo dell’editoria, in modo semplice (e spero divertente) affinché vi possa essere utile.

È una guida senza pretese. Nessuna volontà di “salire in cattedra”, ma solo quella di rispondere alle domande che spesso mi vengono fatte, e che io stessa ho rivolto a molti autori quando ero agli inizi. Sulla base di quelle risposte ho potuto iniziare il mio cammino, e spero che farete così anche voi.

 

Questa guida sarà divisa in quattro parti:

  1.  Kindle Direct Publishing, che cos’è? Che cosa offre?
  2. Come creare e pubblicare un libro in formato ebook con KDP?
  3. Come creare un libro in formato cartaceo con Createspace?
  4. Come promuoversi?

KINDLE DIRECT PUBLISHING

Che cos’è? È la piattaforma di auto-pubblicazione fornita da Amazon. Grazie ad essa, potete caricare e pubblicare il vostro libro in formato ebook sul Kindle Store di Amazon, il più grande Store di libri digitali al mondo, che offre incredibili possibilità agli autori self che sanno come sfruttarla (immaginatela come una enorme vetrina sovraffollata, c’è chi sta davanti c’è chi sta dietro, emerge chi sa promuoversi meglio).

Come pubblicare su KDP?

Di per sé i passaggi sono abbastanza semplici. Ma bisogna prestare attenzione ad alcuni punti fondamentali:

  1. Se non ce l’avete, create un account Amazon.
  2. Entrate nel vostro account e nella sezione “libreria” cliccate su “crea nuovo titolo”, in alto in corrispondenza del + .
  3. Ok, si può dire che la parte “facile” sia finita.

Siamo al 1°step. Quest’area è suddivisa in 3 sezioni consecutive, analizziamole una per una.

– La prima si chiama “il mio libro”. Per il momento tralasciamo il riquadro in alto dedicato al programma Kindle Select (che vi spiegherò più avanti cos’è), scorriamo la pagina e compiliamo tutti i campi con i dati del nostro libro (titolo, sottotitolo, autore, edizione, descrizione e così via…). State attenti ad essere molto scrupolosi in quanto questi saranno i dati visualizzati nella pagina del vostro libro.

Il punto 2 è dedicato ai diritti di pubblicazione.

Spuntiamo la seconda opzione (quest’opera non è di dominio pubblico e ho i diritti necessari alla pubblicazione), e proseguiamo.

– Prestate attenzione al punto 3, in quanto le categorie in cui inserirete il vostro libro saranno determinanti per le classifiche di genere e per quella generale (approfondiremo questo punto nella lezione sulla promozione).

– Punto 4: opzioni di pubblicazione: volete pubblicare subito o avvalervi della prevendita, scegliendo un giorno di pubblicazione successivo?

– Punto 5: caricate la copertina assicurandovi che sia delle dimensioni giuste.

– Punto 6: Caricate il file del libro in formato word o epub (no pdf), che verrà automaticamente convertito da Amazon in file Mobi (il file letto dall’applicazione Kindle). Attenzione!!! Spesso l’esito di questa conversione automatica è deludente se non disastroso, quindi consiglio di preparare precedentemente il file impaginandolo con word o con un programma specifico come Indesign (molto difficile da usare però), per poi convertirlo in mobi con Calibre e caricarlo successivamente su Amazon (sembra complicato, ma vi spiegherò come creare un ebook nella prossima tappa della guida alla sopravvivenza). Al termine di questa operazione potete controllare l’anteprima del vostro ebook o scaricarne una versione di prova.

Siamo arrivati alla fine della pagina, ma prima di proseguire facciamo un passo indietro per spiegare che cosa sono Kindle Select e KU.

Kindle Select è un programma di “affiliazione” proposto da Amazon agli autori. Un accordo che prevede la concessione da parte dell’autore dell’esclusiva sulla vendita dell’ebook per 90 giorni (questo vuol dire che il libro potrà essere in vendita solo su Amazon fino allo scadere della sottoscrizione), in cambio di molteplici vantaggi.

– Una percentuale sui diritti d’autore decisamente più alta (fino al 70% a seconda della fascia di prezzo scelta).

– La possibilità di usufruire dei giorni di promozione in cui il nostro testo sarà scaricabile gratuitamente, per un massimo di 5 giorni.

– Un nuovo metodo di retribuzione attraverso l’inserimento del testo nella libreria KU (kindle Unlimited)

Apriamo una parentesi: il Kindle Unlimited è una enorme biblioteca online a cui i lettori accedono attraverso un abbonamento. Chi è abbonato al Kindle Unlimited potrà leggere il vostro libro GRATIS, e voi verrete pagati a PAGINE LETTE, non a libri venduti. Aderendo al Kindle Select (il programma di affiliazione di Amazon), “presterete” il vostro libro ad Amazon per la durata di 90 giorni (con possibilità di rinnovo), e lo Store inserirà il vostro titolo in questa mega libreria dove tutti potranno leggerlo.

Sembra complicato e in effetti lo è, per questo vi consiglio di leggere attentamente la guida fornita dal sito stesso.

Questo vuol dire che libri più lunghi e più pubblicizzati hanno maggiori possibilità di fruttare rispetto a racconti/romanzi brevi. Più pagine vengono lette, più guadagnate.

Abbiamo fatto tutto? Bene! Clicchiamo su “salva e continua”.

  1. Siamo al 2° step: diritti e prezzi.

– Punto 8: spuntiamo la prima voce “Diritti a livello mondiale”.

– Punto 9: Imposta prezzi e royality.

Attenzione a questo punto!!

POTETE SCEGLIERE DUE TIPI DI ROYALTY, OVVERO DUE DIVERSE PERCENTUALI SUI DIRITTI D’AUTORE, in base alle fasce di prezzo stabilite da Amazon.

Le royalties offerte da Amazon sono:

– 35%

– 70%

Nel primo caso il prezzo che imposterete per i vari mercati dovrà essere compreso fra 0,99 dollari e 200,00 dollari.

Nel secondo caso, il prezzo dovrà essere compreso fra 2,99 dollari e 9,99.

Queste scelte determineranno le vostre vendite e il vostro guadagno.

Saltiamo i punti 10 e 11 e se tutto è corretto, sottoscriviamo i termini del servizio e clicchiamo su “Salva e pubblica”.

Il nostro libro verrà ora preso in carico dal sistema per verificare che rispetti i requisiti di Amazon, e pubblicato entro 48 ore.

  1. La terza sezione, “Promozione e benefici”, la vedremo nel capitolo dedicato alla promozione.

NB: Se è la vostra prima esperienza su Amazon, oltre che completare questa procedura dovrete compilare il modulo con le informazioni fiscali. È una procedura abbastanza macchinosa, ma è necessaria solo la prima volta. Se tutto sarà corretto non vi verrà più chiesto.

Vi ricordo inoltre che per qualsiasi problema tecnico, potete consultare la guida di Amazon oppure contattare l’assistenza.

Spero che questa prima parte della guida possa esservi stata utile,

alla prossima puntata di “Guida alla sopravvivenza”.

 

Valentina G. Bazzani

(valentinabazzani)

Autrice di “Don’t let me in”

 

 

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Self Publishing o casa editrice?

Posted by on Apr 22, 2018

Self Publishing o casa editrice?

Nell’articolo precedente di “Guida alla sopravvivenza” vi ho parlato del mio primo romanzo, Guardati con i miei occhi, che ha segnato il mio ingresso nel mondo dell’editoria. Appena un anno dopo ho pubblicato il mio secondo libro: “Per tutto il tempo che ci resta”.

Questa volta avevo fatto un passo avanti, avevo capito che l’editing è fondamentale per qualsiasi libro, e infetti il risultato era nettamente superiore al precedente.

Tuttavia, dopo un paio di rifiuti, ho deciso di non proseguire la ricerca di una casa editrice e di tentare il self publishing, in italiano “auto-pubblicazione“.

Che cos’è l’auto-pubblicazione? Come dice la parola stessa, si tratta di una pubblicazione a tutti gli effetti ma in proprio, ovvero senza passare per una casa editrice ma attraverso un servizio, o meglio una piattaforma, che ci permette a prezzi modici, di creare da noi il nostro libro in ebook e in cartaceo e di venderlo nei maggiori store online.

Il self publishing è un mondo sconfinato di possibilità, offre molti vantaggi e altrettanti svantaggi, ma la cosa che apprezzo di più è la totale libertà decisionale sul proprio testo, cosa che manca con la pubblicazione con casa editrice, a fronte però di un lavoro decisamente maggiore per l’autore, in quanto come unico responsabile del suo testo è anche in prima linea e pesa su di lui l’onere del controllo qualità e della promozione (anche se ci sono professionisti che offrono servizi editoriali ad hoc per gli autori self, così come le stesse piattaforme di pubblicazione. Inoltre basta fare una veloce ricerca in internet per trovare moltissime guide).

Il self è un mondo in continua espansione, ma allora era il 2012, agli albori di questo nuovo sistema di pubblicazione, quindi le possibilità erano ancora scarse.

Erano due le piattaforme self più utilizzate: Amazon e Kobo.

Ad esse si sono affiancate negli anni: Youcanprint (che offre anche servizi agli autori), StreetlibIlmiolibro.it, Createspace ( servizio di Amazon per il cartaceo). Altra piattaforma per il cartaceo molto interessante è Lulu, un servizio di auto-pubblicazione americano. Anche Wattpad è una piattaforma di auto-pubblicazione seppur differente.

La scelta è vasta, anche se c’è da ammettere che la piattaforma leader nell’auto-pubblicazione è sicuramente Amazon.

Per la guida alla pubblicazione di Amazon vi rimando a questo ebook, che potete scaricare direttamente dal kindle store.

 

Pro e contro dell’auto-pubblicazione:

Pro:

– massima libertà di scelta su qualsiasi aspetto che riguardi il vostro libro, dalla copertina al prezzo.

– La percentuale sui diritti d’autore data dalle piattaforme self sia per l’ebook che per il cartaceo, generalmente è più alta di quella delle case editrici, e i pagamenti sono puntuali e molto più veloci (già dopo i primi due mesi).

– spese di pubblicazione ridotte.

– Contatto diretto con i lettori.

– Massima liberà di promozione.

Contro:

– Carico di lavoro non indifferente.

 L’autore è l’unico responsabile del suo lavoro, quindi è necessario prestare maggiore attenzione alla qualità del testo.

– Maggiore è la liberà maggiore è il margine di errore.

– spese di promozione elevate (la pubblicità costa)

– Dato l’elevato numero di persone che autopubblicano su Amazon (parliamo di centinaia di testi nuovi pubblicati solo su Amazon) è molto difficile emergere.

Ora vorrei aprire una piccola parentesi.

Fino a qualche anno fa, il self e le case editrici erano due mondi separati senza nessun punto di contatto. Ora non è più così. Molte case editrici, anche big (fra le maggiori di Italia), sono molto attente al self publishing, ritenendolo un buon metodo di trovare nuovi autori.

Molte autrici hanno fatto del self il proprio trampolino di lancio per case editrici come la Newton e la Rizzoli.

Succede sempre? Ovviamente no, non c’è garanzia che questo avvenga. Proporzionalmente succede di rado. Ci vuole bravura, uno spirito intraprendente e anche pizzico di fortuna, ma non è impossibile.

Inoltre vorrei aggiungere che qualunque strada voi scegliate, una alla fine non esclude l’altra, e il self è un buon modo per farsi le ossa e imparare le basi di questo mestiere.

Quindi provate!

Un abbraccio.

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Il mestiere di (ri)scrivere

Posted by on Apr 22, 2018

Il mestiere di (ri)scrivere

Mi sto rendendo conto sempre di più di quanto sia impossibile rendere una storia dalla trama complessa, ovvero non la semplice storia di due che si innamorano a prima vista, in un unica stesura. Credo che per il mio nuovo libro ne farò almeno due. Perché?

Perché quando siamo impegnati a scrivere per la prima volta una storia, non ci rendiamo bene conto di cosa stiamo facendo o dove stiamo andando. Anche se abbiamo un progetto molto chiaro in mente, spesso scriviamo d’istinto, la storia ha bisogno di respirare, di prendere spazio, le parole di essere messe nero su bianco. Il risultato è qualcosa di grezzo, informe, un testo che consegniamo fiduciosi all’editor sperando che faccia miracoli. Le cose che possono accadere sono due:

  • o siamo convinti che il nostro libro sia così perfetto – cosa che vi assicuro non accadrà nemmeno se foste Stephen King in persona –  che cambiare anche solo una virgola sarebbe un attentato. In questo caso non è di un editing che sentite il bisogno, ma di una correzione bozze (mossa molto rischiosa), non confondente le cose.
  • Oppure il lavoro di editing sarà così pensate e oneroso che vi trascinerà in una spirale di revisioni e riscritture che in confronto le 12 fatiche di Ercole sono una passeggiata e credetemi, avreste potuto risparmiare ad entrambi se aveste lavorato un po’ di più sul testo da soli.

Il segreto sta nel saper aspettare. Ed è ironico che sia proprio io a dirlo, ma è una lezione che ho imparato a mie spese. Date tempo al tempo. Perché nessun editor conoscerà un romanzo meglio del suo autore, certe cose le potrete vedere solo voi, a distanza di tempo dalla prima prima stesura. Quindi terminata la “brutta copia” del vostro romanzo, lasciatela decantare per un mese (senza sgarrare eh), ciò vi permetterà di togliere le vesti di autori e entrare in quelle di lettori, rileggete e poi ricominciate da capo.

Il mestiere dello scrittore è anche quello di riscrivere.

 

 

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Guida alla sopravvivenza nel mondo dell’editoria – primi passi

Posted by on Apr 22, 2018

Guida alla sopravvivenza  nel mondo dell’editoria – primi passi

Ripropongo qui una rubrica che avevo scritto l’anno scorso per un progetto dedicato al mondo di Wattpad, The Babbers, una mini rubrica alla sopravvivenza nel mondo editoriale. Ho realizzato questi articoli per rispondere alle domande che alcuni autori mi facevano ma anche perché so quanto può essere dura all’inizio orientarsi in questo campo.

Premessa:

I consigli, le nozioni, le informazioni che riporterò sono relativi alla mia esperienza in particolare, che può molto differente dalla vostra. Quindi non prendetele come leggi scritte nella pietra ma solo spunti per trovare la strada più adatta a voi. Preciso inoltre che io non sono un editor ne un agente, ne un’editrice, ne una talent scout… sono semplicemente un’autrice che come voi ha dovuto farsi strada in quella che molto spesso è una giungla editoriale e che sente il dovere di condividere la propria esperienza.

Quanto sarà lunga questa rubrica?

Riproporrò prima di tutto gli articoli pubblicati su Wattpad e poi, se vorrete, andremo avanti con scadenza regolare. Ergo, lasciate un commento per dirmi cosa ne pensate o se siete d’accordo/disaccordo con quanto scrivo.

I primi passi 

Otto anni fa, all’alba dei miei 19 anni, scrivevo e pubblicavo il mio primo romanzo: Guardati con i miei occhi, un “capolavoro” di oltre 300 mila battute (lunghezza record per me).

Se ci penso adesso mi viene da ridere, ma allora ovviamente non sapevo nulla del mondo dell’editoria ne di come si scrive un libro. Non avevo mai sentito parlare di editing, case editrici free o pagamento, self, promozione ecc. Pensavo che bastasse scrivere un libro e trovare qualcuno che me lo pubblicasse così com’era per vederlo arrivare in libreria. (E’ un’ingenuità che oggi un po’ rimpiango ma per chi è all’inizio può essere molto pericolosa.)

Il self ancora non esisteva quindi le case editrici erano l’unica opzione. Mi sono lanciata in quell’avventura con l’entusiasmo e la sconsideratezza di una principiante, con molti sogni ma poca consapevolezza della mia scrittura e di quanto dovesse ancora maturare.

Il libro in questione era un romanzo rosa dalla trama banale, ma al tempo ovviamente mi sembrava un capolavoro, con il classico ragazzo “figo” ma anche dolce e gentile che di innamorava, ovviamente, della protagonista timida e imbranata perché… “la bellezza è quella interiore e invisibile agli occhi!” I personaggi quindi risultavano stereotipati e la storia piena di cliché tipici di questo genere ma ehi, era il mio primo romanzo! Ci avevo speso tempo e fatica, doveva per forza essere perfetto.

Ecco il primo errore: nessun libro è perfetto. In editoria non esistono libri perfetti, per vari motivi che approfondiremo in seguito. Ma è nostro dovere fornire un prodotto editoriale valido che si avvicini il più possibile alla nostra idea di perfezione.

Ma io forte della convinzione che meritasse, ho cominciato a cercare una casa editrice e a far girare il mio libro (im)perfetto a random, finché un editore mi ha risposto!

Ero felicissima. A che importava fosse piccolissimo, che non facesse nessuna promozione, che dopo l’editing (a pagamento) il libro presentasse ancora dei refusi e che la qualità del volume fosse pessima?

No, in realtà non ero soddisfatta.

Mi mancavano le conoscenze e competenze che solo anni di gavetta (ancora in corso) mi avrebbero dato.

A poco è servito tampinare le altre autrici fb per ottenere informazioni e capire come correggere il tiro. Certe cose le devi imparare sulla tua pelle. 

Ma se siete all’inizio posso comunque darvi qualche dritta:

  1. Ogni libro, per definirsi un un testo idoneo alla pubblicazione ha bisogno di un editing professionale (di cui parleremo in un articolo dedicato). Niente fai da te, rivolgetevi a un buon editor che vi aiuti a migliorare il vostro lavoro sia dal punto di vista della forma che del contenuto.
  2. Non fermatevi alla prima stesura. Se alla fine di questa il vostro libro vi sembrerà perfetto, non cascateci, chiedete una scheda di valutazione. E’ uno strumento efficace per rendersi conto delle potenzialità e dei difetti di un testo, ma più economico di un editing.
  3. La vostra opera è pronta, editata e in versione definitiva. E’ ora di cercare una casa editrice. Come fare? L’errore più comune è quello di digitare su un motore di ricerca “case editrici” e inviare il file a raffica, senza prestare attenzione al sito, al catalogo e alle modalità di invio indicate dai singoli editori. Lo sconsiglio caldamente in quanto il 70% di quelle case editrici non vi risponderà, il 25% sarà a pagamento e forse solo il 5% sarà disposto a valutare davvero il vostro romanzo. Trovare una buona casa editrice è difficile per un autore quanto per un editore trovare un libro su cui valga veramente la pena scommettere. Ma succede, continuamente. Quindi non arrendetevi. Guardatevi intorno, scandagliate internet e social, chiedete informazioni a persone esperte con cui magari avete contatti e stilate una lista di case editrici secondo voi papabili. Quindi andate a visitare il loro sito prestando particolare attenzione al catalogo, la distribuzione e le modalità di invio. Se alla fine siete convinti, buttatevi. Ma niente invii multipli!
  4. Ma basta davvero inviare solo il manoscritto? No molte case editrici chiedono di allegare una scheda tecnica del libro, con indicati: il titolo, l’autore, il genere, il numero di battute complessive, se è un’opera auto-conclusiva o parte di una serie, il target di riferimento. Inoltre serve una sinossi sintetica, ma esaustiva della storia (compreso il finale) e la biografia dell’autore. Infine, serve scrivere qualche riga di presentazione da inserire nel corpo dell’email.

Il discorso sarebbe molto più ampio di così, ma lo approfondiremo prossimi di questa rubrica alla “sopravviveva” nel mondo editoriale.

Spero che l’idea via piaccia e possa essere utile.

Un abbraccio,

Valentina

 

 

 

 

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S.O.S autori: un nuovo servizio per aiutarvi a realizzare i vostri progetti editoriali.

Posted by on Apr 21, 2018

S.O.S autori: un nuovo servizio per aiutarvi a realizzare i vostri progetti editoriali.

S.O.S autori: un nuovo servizio per aiutarvi a realizzare i vostri progetti editoriali

Quante volte durante la stesura di un libro ci sentiamo persi? Quante volte abbiamo un’idea per un romanzo che ci sembra vincente, ma non sappiamo come svilupparla?

Siamo soli di fronte al foglio bianco. Bloccarsi è facile.

Più difficile è trovare delle soluzioni “in itinere” che ci permettano di completare la stesura in modo sereno, senza essere costretti a riscrivere tutto in fase di editing.

In genere gli editor intervengono quando il testo è finito ed è ormai difficile lavorare sulla voce dell’autore, indirizzarla al fine di farla emergere in tutta la sua potenza.

Antonella Monterisi, editor e grafica editoriale (http://www.amservizieditoria.com/) si è interrogata su questo problema e qualche giorno fa mi ha chiesto di testare un nuovo servizio che intende offrire agli autori.

Di che cosa si tratta?

Di una consulenza su Skype, in cui l’autore potrà esprimere i propri dubbi, chiedere consigli specifici e ottenere risposte immediate su un testo o sulla propria scrittura in generale.

Da dove si parte?

Antonella per poter meglio condurre questa chiacchierata mi ha chiesto di visionare prima il progetto sul quale stavo lavorando. In modo da avere già un’idea precisa del mio lavoro e potermi dare consigli più mirati.

La mia esperienza:

La chiacchierata è durata circa un’ora e mezza, un po’ più del previsto. Siamo partite dal progetto della mia storia, da ciò che la convinceva o non convinceva, per poi analizzare nel dettaglio i vari elementi: la trama, i personaggi, l’ambientazione e la struttura. Mi sono stati dati spunti di riflessione utili non solo riguardo a quest’opera ma anche su altri progetti aperti, allargando il discorso fino a parlare dello stile e della mia voce come autrice.

Ho trovato la consulenza davvero illuminante, tant’è che ho deciso di seguire i consigli dati e mettermi subito al lavoro. Per me è stato un confronto molto utile che ha chiarito diversi dubbi e soprattutto mi ha fatto capire quanto fosse diversa la visione che avevo della mia scrittura rispetto a come appare dall’esterno, sia agli addetti ai lavori che ai lettori stessi.

A chi consiglio questo servizio?

  • ad autori esordienti che hanno dubbi/problemi specifici su un testo in corso d’opera.
  • ad autori che hanno un’idea in mente, magari anche abbastanza complessa, e non sanno come svilupparla nella pratica.
  • ad autori che vogliono lavorare a monte sul proprio testo e non possono investire su un editing.
  • a chi ha semplicemente bisogno di consulenza.

 

Io vi consiglio di approfittare di questo nuovo strumento, decisamente più economico di una scheda di valutazione o di un editing (a meno che l’editor non debba valutare l’intero romanzo prima della chiacchierata su Skype) che può darvi un aiuto concreto nella realizzazione dei vostri progetti editoriali.

 

 

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