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Valentina G. Bazzani – Writer

Case editrici Vs Self

Posted by on Giu 10, 2019

Case editrici Vs Self

Buongiorno, con questo articolo riprendere la programmazione regolare degli articoli legati al gruppo facebook “Parlando e scrivendo”.

Mi scuso per l’assenza della scorsa settimana.

L’argomento oggi è di quelli spinosi: case editrici o self publishing?

Parto con il dire che la domanda contenuta nel titolo è retorica e vuole essere anche un po’ una provocazione. Non esiste in realtà, una scelta migliore di un’altra, entrambe le strade posso essere valide e hanno i loro pro e i loro contro. Ciò che fa la differenza infatti non è la forma di pubblicazione, ma l’autore stesso.

Ci sono autori e autrici che si trovano a loro a agio nel self e non hanno problemi a curare personalmente ogni aspetto della realizzazione del loro libro e altri che invece preferiscono avere alle spalle una casa editrice e poter contare su un team di professionisti, a scapito forse un po’ della libertà di iniziativa.

E poi c’è chi non si identifica nessuna delle due categorie sopracitate, ma passa agevolmente dalle case editrici al self a seconda del testo del periodo in cui si trovano.

Sarà capitato anche a voi di sentire l’aggettivo “ibrido” associato a questi autori, magati usato in tono un po’ altezzoso da chi ha scelto di pubblicare solo in self o solo con casa editrici.

Io credo che questi discorsi non debbano neanche esistere. Non c’è niente di male nel passare da un tipo di pubblicazione all’altra. Sperimentare è importante per trovare la propria identità come autori. Qualsiasi tipo di recriminazione verso una scelta del tutto personale e soggettiva, è solo un facile appiglio per attaccare il lavoro altrui, a mio parere.

E questo non è mai un bel biglietto da visita.

Quindi il problema non è scegliere cosa sia meglio fra editrici o self, il punto sta nel capire quale sia la collocazione più adeguata per quel testo in quel dato momento della vostra carriera, tenendo conto della storia, del genere, dell’andamento di mercato ma soprattutto della vostra “dimensione d’autore”. Chiedetevi: come posso arrivare più facilmente ai lettori?

Fate un elenco dei pro e dei contro poi mettete tutto su una bilancia.

Ma per favore, lasciate pregiudizi e opinioni altrui fuori da questa scelta. Perché sarete solo voi alla fine a farne le spese.

Non esitono pubblicazioni di serie A o di serie B. Ma solo libri (a nostro parere) “belli”, cioè di un livello qualitativo che ci soddisfa, e libri “brutti”.

Il contenitore, in fondo, non può cambiare il contenuto.

Spero che questo articolo, nella sua semplicità, possa esservi utile.

Grazie

 

Valentina

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