Software di scrittura (1 parte)

Sono tantissimi i programmi che ci possono aiutare nel compimento di un progetto letterario. Io li divido primariamente in due categorie:

  • software di videoscrittura, quali Word, Open Office, Libre Office ecc… Ma anche i cosiddetti programmi di free write (Ulysses, Write! Focus Writer e affini) che hanno lo scopo di creare un ambiente di lavoro il più possibile scevro da distrazioni e usano interfaccia minimalista.
  • I software di plotting, quelli che oltre a permetterci di scrivere ci consentono di progettare i nostri romanzi nella stessa app.

Parliamo dei primi.

Beh non c’è molto da dire, Word in questa categoria la fa da padrona. Anch’io non riesco a farne del tutto a meno, anche se non si può dire sia privo di difetti. Tuttavia è il programma più utilizzato sia da autori che da editor e se vi serve un semplice programma per la stesura, con anche la modalità commenti (molto comoda) e la modalità revisione quando dovete apportare delle modifiche da approvare in seguito, è il più consigliato.

Word si trova all’interno del pacchetto office acquistare con abbonamento mensile oppure come singola app (in questo caso avrete la licenza illimitata).

Ok, ma ci sono delle alternative gratuite?

Sì, il famigerato open office, e la sua versione migliorata, libre office. La sostanziale differenza con Word è che quando salvate un documento, dovete ricordarvi di selezione nel menù a tendina il formato docx, anziché quello di default, l’odt. in modo che sia compibile con tutti gli altri programmi di videoscrittura.

Anche se so che moti si trovano bene con questa suite, io consiglio sempre Word che permette di avere uno spazio cloud dedicato, one drive, in cui salvare il file che sarà disponibile su tutti i vostri dispositivi, smartphone compresi.

Un’altra soluzione che sta prendendo sempre più piede è Google docs, il servizio di scrittura che ti permette di lavorare online e salvare i documenti direttamente su google drive. Si può fare praticamente tutto lì, compreso lavorare in più di una persona sullo stesso file o condividerlo tramite link. L’ho provato per un certo periodo per un editing e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita. Credo che l’unico difetto sia il correttore ortografico, ma contando che è uno strumento totalmente gratuito ed estremamente versatile, la trovo una valida alternativa per chi non è interessato a scrivere in locale.

Programmi di free write

Cosa sono? Software dall’interfaccia minimalista che partono da un concetto diametralmente opposto dai precedenti: limitare le distrazioni togliendo tutte quelle funzioni superflue che potrebbero interferire con la scrittura. Quindi niente formattazione del testo (quella si potrà applicare di fase di esportazione sulla base del Markdown, una serie di combinazioni che ci permettono di dare indicazioni base, i corsivi, in grassetti e così via…), possibilità di avere il tema scuro, pagina a tutto schermo, comandi essenziale, certe volte vengono forniti anche rumori di sottofondo che dovrebbero favorire la concentrazione.

Insomma, se odiate avere troppe cose sullo schermo provate Ulysses, di casa apple, Write! (la mia ultima scoperta), Focus Writer, OmmWriter, IA Writer…

Sperimentate. Non c’è un programma che vi consiglierei più di un altro, ognuno di essi risponde ad esigenze diverse. Sta a a voi scegliere la soluzione che più si avvicina alle vostre.