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Valentina G. Bazzani – Writer

Non sono un’autrice che vende

Posted by on Mag 22, 2019

Non sono un’autrice che vende

Non sono un’autrice che vende.

Amo scrivere più di ogni altra cosa ma vivo la pubblicazione con grande ansia e detesto promuovere i miei libri.

Nella mia testa la lettura di un libro dovrebbe essere una scelta spontanea, non forzata, almeno vorrei lo fosse per i miei.

Sempre nella mia testa, la promozione è un semplice modo di far presente l’esistenza libro: il mio compito non è quello di convincere il lettore ad acquistarlo ma chiedergli, discretamente, di darmi una possibilità e se deciderà di farlo, restituirgli quella fiducia. Per questo quando lavoro sul testo cerco di infondere nella storia quell’emozione che spero accompagnerà il mio lettore fiducioso anche molto tempo dopo la fine della lettura.

Credo che provarci sia un atto dovuto.

Ma io non so se accadrà perché ogni lettore è diverso e vive la storia a modo suo. E’ un po’ come quando dico ai clienti: queste fragole sono buonissime, perché in effetti le ho assaggiate e lo erano, ma io non so se al palato di quella persona risulteranno dolci allo stesso modo, come non so se tutte le fragole sono mature al punto giusto.

Io posso solo sperare che piacciano, in modo che il cliente ritorni e ne compri delle altre.

Cerco di essere sincera, di promuovere un prodotto che ho provato io e mi è piaciuto ma non ho la certezza che valga la stessa cosa per tutti. E così con i libri.

Io non ho la certezza che il mio libro piacerà a tutti quindi mi sento sempre in imbarazzo nel consigliarlo, specie se quel testo non mi rappresenta più come quando l’ho scritto o se io, nel frattempo, sono cambiata come autrice.

Mi lascia un retrogusto amaro in bocca.

Piuttosto preferisco promuovere le idee, quelle che per ora so non cambieranno, condividere conoscenze, dare e ricevere consigli. Questo lo faccio volentieri.

Per tutti questi motivi, non sono un’autrice che vende.

Ma non chiedetemi di promuovere qualcosa che fa parte di me, della mia natura e che farei in ogni caso. Scrivo perchè amo creare storie, pubblico perché ne è la diretta conseguenza. La conclusione di un percorso. Ma se dovessi scegliere a cosa dare la priorità, sarebbe sempre la scrittura.