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Valentina G. Bazzani – Writer

I booktrailer sono utili?

Posted by on Mag 21, 2019

I booktrailer sono utili?

Buongiorno,

oggi parliamo di booktrailer, brevi cortometraggi (di norma non più lunghi di un minuto) che sulla falsa riga dei trailer cinematografici dovrebbero incuriosire il lettore e invogliarlo ad acquistare un libro.

Ma servono davvero al fine della promozione?

A questa domanda potrei rispondere con un secco: no, sono pressoché inutili.

Ma siccome vengono ancora molto richiesti dagli autori cercherò di spiegarvi come mai io sconsiglio di investire in questo senso.

I booktrailer sono costosi:

La realizzazione di un booktrailer efficace, non raffazzonato o con materiale coperto da copyright, è abbastanza complicata e richiede tempo: tempo per cercare il materiale (possibilmente attingendo a risorse gratuite, di dominio pubblico, altrimenti i costi salgono); tempo per scegliere la musica, montare il video e creare il testo. Di media io ci metto 2-3 giorni solo per consegnare la prima bozza. Se dovessi adeguare il tempo che impiego a realizzare un booktrailer di meno di un minuto al costo, dovrei chiedere 100 euro escluso eventuale materiale a pagamento. E vi assicuro che non sarebbe affatto una cifra assurda, ma quale autore esordiente, che sono quelli che maggiormente chiedono questo servizio, lo farebbe?

E’ difficile ritornare dell’investimento:

perché non è detto che le persone che visualizzeranno il video alla fine compreranno il libro. In teoria, se è realizzato bene dovrebbe essere così, ma nella pratica lo spettatore si stanca velocemente e c’è il rischio che non arrivi nemmeno alla fine.

Il problema delle views:

e’ sconsigliabile caricare il video su piattaforme di streaming come youtube e poi condividere il link su facebook perché l’algoritmo di quest’ultimo ovviamente privilegia ciò che è caricato direttamente sulla piattaforma  social. Se un video, magari sponsorizzato, ottiene condivisioni e commenti, verrà ritenuto “affidabile” da facebook e raggiungerà un numero sempre maggiore di persone con la possibilità di diventare, in alcuni casi virale, virale.

La qualità video però sarà di molto inferiore di YouTube e ciò potrebbe rendere meno comprensibile il messaggio che volete mandare. Inoltre facebook ha una politica ferrea in materia copyright e controlla tutti i video caricati prima di renderli disponibili. Inoltre ricordatevi che ogni social ha delle sue regole, quindi il video dovrà essere caricato su ciascuna separatamente. Se volete pubblicarlo Instagram, ad esempio, ricordatevi che il video non potrà essere più lungo di un minuto).

Insomma la realizzare di un booktrailer richiede soldi, tempo e lavoro secondo me investibili in altri modi, ma se proprio vi piacciono potete imparare a farli da voi. Nella seconda parte di quest’articolo che uscirà oggi pomeriggio vi spiegherò come fare.

Per adesso spero di esservi stata utile.

Un abbraccio,

Valentina

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