Il mio metodo

Negli anni ho provato tantissimi metodi di scrittura, sia per quanto riguarda la pianificazione dei romanzi che per la stesura effettiva. Ma ora posso di aver trovato quello giusto per me. Lo condivido con voi sperando che possa esservi utile per costruire il vostro “modus operandi” ideale.

Mi aggancio di nuovo alle tre fasi del processo creativo.

Branstorming: 

per “catturare” le idee uso evernote perché spesso le intuizioni migliori mi vengono quando sono fuori e evernote mi permette di organizzare i taccuini per argomento e le note per data, così trovo sempre sempre tutto, anche gli appunti molto vecchi, e posso usarlo anche offline.

 

 

Progetto

qui ho provato veramente di tutto, dai software più complicati a carta e penna.

Alla fine mi sono assestata su Scrivener. Non è facilissimo da usare all’inizio ma ti permette di creare un progetto da 0 secondo le tue esigenze e salvarlo nei modelli, quindi lo trovo molto utile.

 

 

 

 

 

Prima stesura

per la prima stesura mi sono abituata ad usare Google docs. Perché?
– Perché l’applicazione per smartphone è più semplice e veloce di word.
– Perché posso salvare i documenti offline e le modifiche vengono salvate appena si ha connessione.
– Perché le modifiche vengono salvate in tempo reale (ovvio, scrivendo online), il collegamento con il cloud è diretto (quindi l’archiviazione più facile), ed è impossibile perdere dati.
– Perché se ho bisogno del file doc basta che lo scarichi nel formato giusto.
– Perché in fase di editing la modalità commenti è molto più chiara di quella di word e il testo è condivisibile con una o più persone senza passaggio di file.
– Perchè è gratuito.
E potrei andare avanti…
(Però il correttore automatico mi segna parole che in italiano sono corrette, devo controllare la lingua).

in particolare Google docs mi dà la possibilità di tenere aperte più schede contemporaneamente: stesura, flashback (la mia seconda storyline) ambientazione, parti aggiuntive.

Per le revisioni pre-editing credo che utilizzerò word. 
Per adesso sono costretta ad abbandonare di nuovo la carta perché mi rende troppo caotica, per me taccuini e block notes vanno bene per prendere appunti ma non per progettare un romanzo, che tristezza 
E questo è tutto.