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Valentina G. Bazzani – Writer

Gli strumenti che uso per pianificare i miei romanzi

Posted by on Gen 20, 2019

Gli strumenti che uso per pianificare i miei romanzi

Gli strumenti che uso per pianificare i miei romanzi

Gli ultimi mesi mi hanno insegnato l’importanza della pianificazione per scrivere un romanzo. Non vale per tutti e non funziona per per tutti allo stesso modo, ma io trovo utile se non essenziale in corso di stesura avere un progetto scritto sotto che comprenda trama, struttura, personaggi, ambientazione e scaletta dei capitoli/scene (outline). Questo insieme di strategie si chiama plotting. 

In un altro articolo vi spiegherò nello specifico che cosa di intende per plotting, qui voglio parlarvi degli strumenti fisici che utilizzo per pianificare i miei libri. Sono essenzialmente due: taccuino (all’interno di un traveler’s notebook ad esempio) e pc.

Mi sto abituando a  scrivere la prima bozza del progetto su carta. Diciamo che ho un grosso scoglio, la calligrafia, ma questo di buttare liberamente sul foglio tutte le idee, belle o brutte cha siano, sia di fare una prima selezione (brainstorming). In questa fase non ci sono particolari regole: scrivo e basta, lascio vagare la mente e se qualcosa non mi convince ci tiro su una riga e basta. Questa fase abbraccia ogni aspetto del romanzo, dall’idea prima all’ambientazione fino ai personaggi, tutti aspetti che verranno approfonditi nello step successivo.

Dopodiché contrassegno con delle graffette colorate gli appunti che appartengono alla stessa categoria (giallo per le idee, viola per la trama, azzurro per i personaggi e verde per l’ambientazione) ed evidenzio i passaggi che mi sembrano più importanti.

 

 

Alla fine metto tutto insieme e scrivo la trama generale disponendo gli eventi in ordine cronologico (fabula).

Questa prima fase può richiedere molto tempo e tantissima carta.

Una volta che ho le idee chiare passo al pc per la stesura del progetto vero e proprio. Avendo diviso le varie sezioni per colori, non avrò difficoltà a trascrivere tutto in ordine in un programma apposta (nel mio caso Scrivener) sviluppando le idee della bozza.

A questo punto si arriva all’intreccio. Una volta individuata la struttura in tre atti della storia, posso decidere come mostrarla al lettore. E si passa all’outline, la scaletta dei capitoli e delle scene.

Una volta terminato questo processo avrò un’impalcatura, come un graticcio, a cui potrò aggrapparmi per costruire la mia storia modellando, tutte le foglie intorno ai paletti che ho fissato.

Alla fine dell’opera la storia sarà così avviluppata al graticcio che gli abbiamo creato come guida, da non poterli più scindere.

Spero che questo articolo possa esservi stato utile

alla prossima,

Valentina