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Valentina G. Bazzani – Writer

Che cos’è il talento letterario?

Posted by on Apr 21, 2018

Che cos’è il talento letterario?

Buongiorno,

Secondo voi la scritturaintesa come capacità di creare prodotti editoriali validi, è frutto del talento o si può apprendere?

Insomma, è un arte che si può  imparare e quindi trasmettere, o è una dote innata?

La risposta a questa domanda non è così scontata. Cerchiamo di definire prima di tutto che cosa si intende per talento.

Che cos’è il talento secondo Robert Mckee:

Molti  studiosi, scrittori, sceneggiatori hanno cercato di rispondere a questa domanda, arrivando alla conclusione più o meno condivisa che la il “saper scrivere” derivi da una commistione di elementi, di genio e di follia, che si possa certamente insegnare ma non trasmettere completamente. Cosa vuol dire?

Robert McKee, importantissimo sceneggiatore di Hollywood, nel suo manuale di sceneggiatura Story (un must per ogni aspirante scrittore) sostiene che esitano due tipi di talento:

  • Il talento letterario: “la trasformazione creativa del linguaggio ordinario in una forma superiore più espressiva che descrive in modo intenso il mondo e cattura le voce umane.” Si tratta della forma e dello stile con cui scrivete i vostri testi ed è un’abilità strettamente legata al linguaggio che si può certamente imparare.
  • Il talento narrativo: è la capacità di trasformare la vita stesse, le esperienze quotidiane, in qualcosa di più possente, chiaro e significativo che trascenda l’ordinario per farsi straordinario. Questa è una capacità innata.

I due talenti secondo McKee non sono legati. Si può avere uno stile perfetto, eccelso, molto elaborato e ricco di virtuosismi, ma non saper narrare una storia. Viceversa, si può scrivere in modo pessimo dal punto di vista formale, ma riuscire comunque a far emergere la storia.

Come la penso io:

Credo che la risposta a questo dilemma riguardi individualmente ogni autore, le sue capacità e il suo percorso nel mondo della scrittura.

Anche secondo me la scrittura non è frutto esclusivamente del talento “innato”, che comunque è un ingrediente fondamentale, perché penso sia  nostro dovere come autori cecare di migliorarci sempre di più e affinare la tecnica per offrire ai lettori prodotti editoriali di qualità. E anche ovviamente, per soddisfazione personale. In questo senso manuali, corsi (se seri), workshop (se tenuti da persone competenti) sono utilissimi.

Sono anche convinta però che tutti possano imparare a scrivere. Ma solo pochi (rispetto alla popolazione mondiale, certo) sono in grado comunicare e raccontare sul serio una storia.